Appuntamenti di aprile: Gruppo “In Famiglia”

Venerdì 23 Aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Libro, istituita dall’UNESCO nel 1995 per celebrare l’amore per i libri e il piacere della lettura, fattori potenti ed efficaci per diffondere la conoscenza, la comprensione, la tolleranza e il dialogo. La Presidenza dell’Associazione La Famiglia e il Gruppo di Lettura “In famiglia” desiderano sottolineare l’importanza di questa data proponendo l’iniziativa:

UN LIBRO, UNA ROSA

Tutti coloro che venerdì 23 Aprile prenderanno in prestito un libro della biblioteca dell’Associazione riceveranno un buono gratuito per ritirare una rosa presso la fioreria “Fiori e colori” di SS. Trinità. Per l’occasione la sede dell’Associazione sarà aperta dalle ore 15 alle ore 18, con osservanza delle regole anti-Covid. Saranno disponibili per il prestito molti libri di recentissima pubblicazione. La rosa si potrà ritirare lo stesso giorno o anche nei giorni successivi, compresa la domenica mattina.

Questo mese il gruppo di lettura “In Famiglia” leggerà e discuterà il libro: L’ultimo arrivato di Marco Balzano. Lo potete richiedere attraverso la Rete delle Biblioteche Vicentine:

https://rbv.biblioteche.it/catalogo-della-rete-bibliotecaria-vicentina/detail/view/sbpvi:catalog:1136441

Appuntamento di aprile per “I lettori in Circolo”

Il Gruppo di Lettura “Lettori in circolo” si ritroveranno on-line sabato 17 aprile alle ore 15:00 per condividere la lettura del romanzo breve “Il ballo” di Irène Némirovsky.

In meno di cento pagine l’autrice tratteggia uno dei fili conduttori della sua opera: il travagliato rapporto tra madre e figlia.

Argomento autobiografico: Irène Némirosky da bambina sfuggiva alla sua infanzia solitaria rifugiandosi nell’immaginazione, da adulta sfogò la rabbia del ricordo con la lama affilata della scrittura: i titoli più emblematici sono“Il vino della solitudine”, “Jezabel”, ma soprattutto “La nemica”.

In biblioteca abbiamo le due principali biografie della scrittrice ucraina di lingua francese.

La protagonista de “Il ballo” è Antoinette, una quattordicenne che sogna di partecipare al grande ballo che i suoi genitori, i Kampf, stanno organizzando per far mostra con tutta Parigi della loro fortuna, recentemente conquistata a prezzo di duri sacrifici. Ma Rosine, la madre di Antoinette, è talmente determinata a guadagnare prestigio e accettazione sociale da non rendersi conto di quanto sia bruciante il desiderio della figlia: non solo le impedisce di partecipare al ballo, ma le confisca la sua stanza da letto e la confina in uno sgabuzzino.

La vendetta di Antoinette è terribile come solo può esserlo quella di una bambina alle soglie dell’età adulta, ancora inconsapevole degli equilibri del mondo: un gesto spietato e spiazzante che finirà per rivelare il vero volto delle persone che le stanno intorno.

Il libro è posseduto in biblioteca anche in formato ebook… e dato che si legge velocemente vi ricordiamo che in biblioteca abbiamo quasi tutta la produzione di Irène Némirovsky.

Buona lettura!

Poesie regalate

Ecco i testi delle poesie che sono state scambiate su Whatsapp dai gruppi di lettura di Schio in occasione della Giornata Mondiale della Poesia di domenica scorsa

Buona lettura!

GABBIANI, di Vincenzo Cardarelli
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

UN SEPALO, PETALO, E UNA SPINA, di Emily Dickinson
Un sepalo, petalo, e una spina
In un comune mattino d’estate –
Una boccetta di Rugiada – un’Ape o due –
Una Brezza – una capriola tra gli alberi –
Ed io sono una Rosa!

A VENEZIA, di Chiara Carminati
Nella città d’acqua, in lontananza
paiono pennelli sottili
le punte dei campanili.
Così ciotole di un pittore
rovesciate con eleganza
sono le cupole delle chiese
nella città d’acqua, in lontananza.

AUBADE – CANTO DELL’ALBA, di Elisa Franchetti
Il sole di nuovo percorre
le strade del giorno.
Con passo stillante
sull’erba notturna
cerca l’ombra del tuo corpo
dietro la tenda leggera del sonno.
Che alti intrecci di libertà
nei voli veloci che il vento accende
di rondini sonore.
E la rosa inchina il suo profumo
lungo il tuo fianco addormentato.
Alzati:
l’ora è impaziente.
Il mattino fiorirà
sotto i tuoi piedi.

OCCORRE DIRE ALLA ROSA CHE E’ ROSSA, di Silvia Secco
Occorre dire alla rosa che è rossa.
Chiamare ROSA la rosa. L’intera
rosa. E la rosa sfogliata, la foglia,
la spina, il petalo chiuso nel libro
una memoria del tatto, l’odore
scampato al gelo, lo stelo reciso
all’altezza del nodo. Non termina
mai d’essere rosa l’ultimo lembo
rimasto a sfioritura e non è rosa
già il seme della rosa? Vedi, cose
così come questa cosa mutano
se ne muti una sola consonante,
e una c fa comune il nome proprio.
Nella distrazione la rosa smette.

STO, di Roberta Cervellin
Sto
sospesa
a mezz’aria
appesa ad un filo
di tela di ragno.

SII PAZIENTE, di Rainer Maria Rilke
Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande che sono simili
a stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.

DENTRO LA PAROLA PERSA IO MI PERDO, di Franco Loi
Dentro la parola persa io mi perdo,
divento le cose del mondo, l’aria che passa,
quella parola che sta dietro l’aria
e si fa chiara agli occhi che stanno nel tempo;
e se io parlo non so chi è a parlare,
è il vento che parla nel mio sentimento,
che niente si fa dal niente, e nel pensare
la voce che mi chiama mi viene dentro.

TULIPANO, di Loretta Danzo
Petali gialli
cadono dagli occhi
lasciando
il fiore intero
mi fermo e raccolgo
quei pezzi
l’acqua era troppa
resto sorpresa
posso attraversare
il limite ed accorgermi
che non sono sola
a scrutare la corolla
il movimento del sole
aderisce alla tenerezza schiudendo
la distanza in presenza continua:
la solitudine svanisce
il profumo del sorriso
rimane incollato
intorno al presente

LUCE CALANTE, di Louise Gluck
Eravate come bambini molto piccoli,
sempre in attesa di una storia.
E io l’avevo fatto troppe volte;
ero stanco di raccontare storie.
Così vi ho dato carta e matita.
Vi ho dato penne fatte di giunchi
che io stesso raccolsi, di pomeriggio nei prati folti.
Vi dissi: scrivete la vostra storia.
Dopo tutti quegli anni ad ascoltare
pensavo avreste saputo
cosa fosse una storia.
Avete solo saputo piangere.
Volevate che tutto vi venisse detto
e nulla di pensato per vostro conto.
Allora compresi che non potevate pensare
con vero ardimento o passione;
non avevate ancora avuto le vostre vite,
le vostre tragedie.
Così vi diedi vite, vi diedi tragedie,
perché quanto pare i soli strumenti non bastavano.
Non saprete mai che profondo
piacere mi dia vedervi seduti lì
come esseri indipendenti
vedervi sognare alla finestra aperta,
tenendo le matite che vi ho dato
finché la mattina estiva si dissolve nella scrittura.
Creare vi ha dato
grandi emozioni, come prevedevo,
come fa in principio.
E ora sono libero di fare quel che mi piace,
di occuparmi di altro, sicuro
che non avete più bisogno di me.

( SCRIVERE NELL’ERA CRISTIANA), di Stefano Guglielmin
Infine la parola, questo bianco
d’uovo, che principia. Duemila
anni di cenere sulla testa, e tempesta.
Scrivere è questa neve sporca sui rami.
Il loro oscuro deviare che gemma
quando vorrà. C’è attesa e disgelo
intanto, il crescere di bocca in bocca.

Canto di primavera, di Mariano Guzzonato
‘Ndoe vetu merlo caro,
che a odor de primavera
te canti apena ciaro
fin quando che vien sera?
E dopo, come feto,
a na giornata bela,
svejar quei che xe in leto
da in sima quea panèla,
e no’ te pensi a cosa,
la gente coi so credo,
parlando de’a to sposa,
diséa de tanto fredo?
No’ stà vardare a quando,
che ghe sarà gran caldo,
pì te ‘ndarè cantando
quel sìgolo spavaldo.
Ma dime un po’ parché,
col to scoatare alegro,
de quelo ca te fe,
capire mi son pegro?
E no’ te sè mia quanto,
in verità sincera,
de ti mi son contento,
ciamando primavera!

Fora stajon, di Augusta Golo
Ghe vo drio a un fiocheto de neve
che go puntà
fin ch’el gera ancora in alto,
pena ch’ el xe spuntà
sul nero dei cipressi del giardin davanti.
Go fato fadiga a no’ perdarlo in mexo ai altri,
che, come tanti tuxiti birichini,
i ghe girava intorno spavaldi,
come se i gavesse vosudo
urtarlo, tocarlo, spintonarlo.
Lu…, tranquilo, lexiero, picinin,
se dondolava in qua e in là,
no’ li badava,
el continuava a cascare
lento, pacifico, pian pianelo,
in cerca de un postexelo
dove andare a posarse.
El ga schivà el lampion dea strada,
el xe passà in mexo ai rami dea marinelara
sensa fermarse,
no’ l’ ga vossudo posarse
gnanca sue foje dea siesa.
I fili pì lunghi de l’erba del prà
el li ga ancora schivà
e l’è ‘ndà a finire
dove che forse el volea sparire:
sui petali xali de ‘na primula nova,
xà sbocià,
che xe spanà du dì fa
sperando che la primavera
fusse proprio rivà.

L’AMICISSIA, di Angelo Sartori

Come l’è bela l’amicissia vera!
Come l’è cara quando se ghe l’à!
Tanti crede d’averghela e no’i sa
che ghe n’è pochi che ghe l’à sincera.

No l’è quela discreta bela siera
che de solito tuti se se fa;
un sentimento l’è che va più in là
e l’ anima te ciàpa tuta intiera!

L’amicissia l’è più che simpatia;
l’è na gran stima che te nasse in cor,
che contento te fa ne l’alegria,

che conforto te porta nel dolor.
L’è na cara passion che no va via,
l’è la sorela vera de l’amor

Reciprocità, di Wislawa Szymborska

Ci sono cataloghi di cataloghi.

Poesie sulle poesie.
Drammi su attori recitati da attori.

Parole per spiegare parole.
Cervelli intenti a studiare il cervello.
Tristezze contagiose come una risata.
Carte che provengono dal macero di carte.
Sguardi veduti.
Casi declinati secondo i casi.
Fiumi grandi con serio contributo dei piccoli.
Boschi ricoperti di bosco fino al ciglio.

Macchine adibite a fabbricare macchine.
Sogni che all’improvviso ci destano dai sogni.
Salute necessaria per tornare in salute.
Tanti scalini a scendere quanti sono a salire.
Occhiali per cercare occhiali.
Respiro che inspira e espira.
E almeno una volta ogni tanto
ci sia l’odio dell’odio.
Perché alla fin fine
c’è l’ignoranza dell’ignoranza
e mani reclutate per lavarsene le mani.



21 marzo “Giornata internazionale della poesia”

Il 21 marzo sarà la #giornatamondialedellapoesia.

I gruppi di lettura di Schio, Città che legge, invieranno via WhatsApp l’audio di una poesia alle lettrici e lettori con preghiera di condividerla con gli amici: un’onda di poesia che avvolgerà la città!

In biblioteca abbiamo esposto un percorso dedicato alla Poesia. Oltre ai libri dei maggiori poeti della letteratura mondiale troverete in distribuzione un pensiero poetico (per i più piccoli una filastrocca) da prendere e portare con voi a casa.

Letture di marzo dai nostri Gruppi di Lettura

Mese nuovo, nuove letture.

Il Gruppo di lettura ”Le lettrici del lunedì “affronta “L’ultima intervista” di Eshkol Nevo, un romanzo che nasconde la trama attraverso le risposte ad una serie di domande poste al protagonista, uno scrittore.
Emergono così molti temi legati alla scrittura, al rapporto tra realtà e finzione, ma c’è anche la storia di un matrimonio in crisi, la difficoltà della convivenza tra popoli che da anni si combattono, l’importanza dell’amicizia, la varietà dei sentimenti e la loro manifestazione, il gusto dell’ironia e … tanto altro.

Finalista del premio Lattes Grinzane 2020, l’acclamato autore de “La Simmetria dei desideri” e “Tre piani “ci mostra come la vita stessa di uno scrittore possa diventare letteratura.

Il Gruppo di lettura “I lettori in Circolo” invece, hanno scelto “Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli. L’incontro si terrà on line sabato 20 marzo. Un romanzo delicato, emozionante, ricco di citazioni (45!) e continui richiami ad altri libri che diventano ulteriori spunti di lettura. Quando all’ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il Professore la accoglie nella sua casa e mentre lei cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant’Agostino, Epicuro, tra i due si crea un’armonia silenziosa e bellissima. Il Professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Perché dai libri è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.

Vincitore del Premio John Fante Opera Prima 2020. Lei gli legge i filosofi e gli riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. Un romanzo per chi ama i libri, sulla “saggezza” dei libri.

Le letture di febbraio

I Gruppi di Lettura di Schio hanno scelto i romanzi che per il mese di febbraio. Naturalmente si incontreranno sempre in modalità on-line.

  1. Il Gruppo di lettura “La Famiglia” ha scelto la biografia romanzata di una delle più grandi fotografe del Novecento: Vivian Maier. Si intitola “Dai tuoi occhi solamente” ed è stato scritto da Francesca Diotallevi. E’ una storia di solitudine e di amore negato. L’unica ancora di salvezza è la fotografia. “Le persone sono distratte, gettano via con noncuranza i loro momenti migliori. Forse sono convinte che torneranno, ma i momenti non tornano”.

2) “Le lettrici del lunedì” hanno scelto di leggere a voce alta: “Una storia semplice” di Leonardo Sciascia.

Caterina Tabelli, la coordinatrice del Gruppo di Lettura, racconta così le motivazioni della scelta: “Lo abbiamo scelto per vari motivi:

  • per ricordare il centenario della nascita di Sciascia, una delle grandi figure del ‘900, che già abbiamo conosciuto attraverso la lettura di altre sue opere.
  • è un racconto breve che possiamo leggere integralmente alternando le nostre voci. 3
  • nel 1991 dal romanzo venne tratta la sceneggiatura del film “una storia semplice “di Emidio Greco che possiamo vedere su YouTube e poi fare il solito confronto il libro.”

Il libro è ispirato a un fatto realmente avvenuto: il furto della Natività con santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio trafugato nel 1969 a Palermo nell’oratorio di San Lorenzo e non ancora recuperato.
Ma il tema del libro si trova nell’ex ergo che recita così: “ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia “ (da Durrenmat, Giustizia).
La vicenda è ambientata a Monterosso e si sviluppa in pochi giorni.

3) “I lettori in circolo” di Magré hanno scelto: “Fahrenheit 451”, il romanzo distopico di Ray Bradbury, edito nel 1953. In Italia è stato pubblicato con il titolo Gli anni della Fenice nel 1956, per poi essere ripreso negli Oscar Mondadori nel 1966, dopo l’uscita del film che ne aveva tratto François Truffaut (in biblioteca abbiamo in dvd). La storia narrata è la vicenda di Guy Montag che lavora nel corpo dei pompieri e vive in una società in cui i libri sono considerati illegali e in cui bisogna assolutamente rintracciare chi si è macchiato del “reato di lettura”. In questo tipo di società, chi commette la leggerezza di leggere dei testi viene prontamente punito con l’incendio della propria casa e con il conseguente arresto. A Guy piace molto il suo lavoro, ma inizia a metterlo in discussione quando conosce una ragazza di nome Clarisse…

Fahrenheit 451 è una riflessione sul ruolo della lettura e dei mass-media e sulla libertà dell’individuo nella società contemporanea. Il titolo allude alla temperatura a cui la carta prende fuoco. Una domanda che molti si pongono: a quanto corrispondono 451 Fahrenheit? 232.78 gradi Celsius.

Letture di gennaio

Oggi condividiamo i titoli scelti dai Gruppi lettura di Schio per il mese di gennaio…magari possono essere uno spunto per i tanti appassionati di libri.

L’imprevedibile viaggio di Harold Fry” di Rachel Joyce sarà il romanzo protagonista dell’incontro on line dei “Lettori in Circolo” . L’appuntamento é online sabato 23 gennaio alle ore 15.

Quando viene a sapere che una vecchia amica sta morendo in un paesino ai confini con la Scozia, Harold Fry, tranquillo pensionato inglese, esce di casa per spedirle una lettera. Ma poi, arrivato alla prima buca, comincia a camminare. Forse perché ha con la sua amica un antico debito di riconoscenza, o forse perché la vita non è stata gentile con lui, Harold cammina, incurante della stanchezza e delle scarpe troppo leggere. Ha deciso: finché lui camminerà, la sua amica continuerà a vivere. Inizia così per Harold un imprevedibile viaggio dal sud al nord dell’Inghilterra, ma anche dentro se stesso: mille chilometri di strada e di incontri con tante persone, che Harold illuminerà con la forza del suo ottimismo. Finalista al Booker Prize, un romanzo toccante e commovente che ha scalato le classifiche in Italia, Inghilterra, Stati Uniti e Germania. La più bella celebrazione dell’amicizia, dell’amore e dei sogni che vi capiterà di leggere per molto, molto tempo.

“Lasciami andare, madre” di Helha Schneider invece è il titolo che è stato scelto dal Gruppo di Lettura “La Famiglia”: una scelta coerente con il fatto che il 27 gennaio si celebra la Giornata della memoria.

Un libro a metà tra romanzo e diario.

In una stanza d’albergo di Vienna, alle sei di un piovoso mattino dell’ottobre del 1998, Helga Schneider ricorda quella madre che nel 1941 ha abbandonato due bambini per seguire la sua vocazione e adempiere la sua missione: lavorare come guardiana nei campi – di concentramento, prima, e di sterminio, poi – del Führer. Che cosa spinge Helga, oggi, a incontrare questa vecchia estranea che è sua madre? La curiosità? La speranza che si sia pentita? O qualcosa di più oscuro e inquietante?

“Le lettrici del lunedì” stanno continuando a leggere a voce alta “Il Canto della pianura” di Kant Kent Haruf pubblicando i loro contributi sulla loro Pagina Facebook.

La cittadina di Holt respira, dietro le finestre affaccendate, sotto la neve che ricopre i campi e per le strade che due ragazzi percorrono al mattino prima della scuola, per consegnare i giornali. Sono i figli di Tom Guthrie, insegnante di storia al liceo. Victoria Roubideaux è fuori dalla porta di casa; è rimasta incinta e la madre l’ha sbattuta fuori. Ha solo sedici anni e la sua vita si intreccerà con quella degli anziani fratelli McPheron, allevatori di mucche. Le vicende dei personaggi di Holt si intrecciano ancora una volta in un racconto corale, di scoperta, dignità, di nascita e di morte.

Vi ricordiamo che tutti questi titoli sono disponibili sul catalogo delle Biblioteche vicentine!

Segni e segnalibri: regalare i libri giusti seguendo i consigli dello zodiaco

Il gruppo di lettura “La famiglia” di SS. Trinità ci invia utilissimi consigli per i regali del prossimo Natale!

Quest’anno avete deciso che sotto l’albero di Natale ci saranno tanti libri per parenti, amici e conoscenti. Ottima idea! Ma…di fronte alla marea di proposte vi sentite persi e non sapete che pesci (pardon! che libri) pigliare? Niente paura! Facciamoci aiutare dalle stelle. Per ogni segno zodiacale, ecco il libro giusto!

ARIETE

Costanti e caparbi, dal carattere coraggioso, intraprendenti e combattivi, veri e propri guerrieri nella vita, avete sicuramente bisogno della stessa carica passionale anche nella lettura. Il libro giusto per voi è “Nulla è nero”, di Claire Berest (editore Neri Pozza), l’appassionante ricostruzione di una delle storie d’amore più intense e tormentate del mondo dell’arte, quella di Frida Kahlo e Diego Rivera; il racconto delle emozioni e dei dolori che hanno reso Frida una icona di estasi e tormento.

TORO

Dotati di grande magnetismo, talento artistico e creatività, a volte un po’ pigri e permalosi, avete bisogno di un romanzo imprevedibile e vibrante come “L’istante largo”, di Sara Fruner (editore Bollati Boringhieri), la storia di tre madri, di un figlio alla ricerca di se stesso e di un passato che sta dentro una scatola.

GEMELLI

Per voi Gemelli che amate buttarvi interamente nelle cose, che non volete annoiarvi mai e guardate alla vita come una possibilità infinita, ecco un libro unico e indimenticabile: “Soldato d’inverno”, di Daniel Mason (editore Neri Pozza), una grande storia di guerra e una grande storia d’amore.

CANCRO

I nativi di questo segno sono emotivi, riflessivi, desiderano armonia e tranquillità e hanno uno spiccato senso di protezione verso la propria famiglia. Vi consiglio una avvincente saga famigliare che ha ottenuto un grandissimo successo e che ora viene riproposta in una elegante edizione magnificamente illustrata: “I leoni di Sicilia”, di Stefania Auci (Editrice Nord).

LEONE

Lo zodiaco vi incorona leader naturali, carismatici, dal carattere forte, pieni di volontà e di fascino. Vi suggerisco l’ultimo romanzo di Matteo Righetto, “I prati dopo di noi”( editore Feltrinelli), una storia simbolica sul destino dell’umanità, sull’amore per la natura, con personaggi vivissimi, raccontata come un’avventura al di là di ogni spazio e di ogni tempo.

VERGINE

Altruisti, critici, amanti della precisione e della prudenza, in voi prevale più il cervello che il cuore, l’analisi più che l’istinto. Vi voglio consigliare un libro un po’ spiazzante, che vi faccia vedere il lato misterioso della vita: “Cose che succedono la notte”, di Peter Cameron (editore Adelphi), un labirinto di intrighi e suspense in cui i protagonisti si muovono con vertiginosi cambi di prospettiva.

BILANCIA

Con il vostro carattere garbato e accogliente e la vostra attenzione all’equilibrio, siete ottimi mediatori. Ricchi di charme, vi piace il lusso e conoscete l’arte dell’ozio. Amanti della giustizia, vi piacerà l’ultimo romanzo del re del legal thriller: John Grisham, “Il tempo della clemenza” (editore Mondadori), una storia oscura destinata a spaccare l’opinione pubblica del profondo sud americano.

SCORPIONE

Autoritari, possessivi e passionali, dotati di ottima memoria e di grande emotività, gli amici Scorpione si appassioneranno leggendo l’ultimo, avvincente romanzo di Jo Nesbo, “Il fratello” (editore Einaudi), una storia che non lascia tregua, in un continuo intrecciarsi tra passato e presente, un dramma che unisce la suspense a una grande profondità psicologica.

SAGITTARIO

Creature fini e vivaci, ricche di positività e creatività, avete la testa un po’ fra le nuvole, siete generosi e intuitivi. Eccovi un consiglio di lettura su misura: “Crepitio di stelle”, di Jon Kalman Stefansson (editore Iperborea), un autore che come pochi sa dire lo stupore di fronte allo splendore del mondo e al caos della vita.

CAPRICORNO

Tenaci e caparbi nel raggiungere i propri obiettivi, pragmatici e diplomatici, non vi consiglio un romanzo ma un saggio che senz’altro piacerà al vostro spirito curioso: “Fuori di testo”, di Valentina Notarberardino ( editore Ponte alle Grazie). Titoli, copertine, risvolti, fascette, dediche, ringraziamenti, indici…tutto escluso il testo in una trattazione gustosa e documentata sui retroscena dell’editoria.

ACQUARIO

Di indole intellettuale e molto libera, non vi piace sottostare alle regole e siete di umore imprevedibile; gelosi della vostra indipendenza, contate però molto sui vostri amici. Anche a voi consiglio un saggio, “Autobiografia della neve”, di Daniele Zovi (editore Utet), dove la neve è spazio di libertà, di pace , di silenzio, di forza, una promessa di felicità.

PESCI

Siete emotivi e sensibili e a volte questo vi porta a essere vulnerabili e tristi. Pazienti e tolleranti, la fantasia è la vostra risorsa più importante. Vi consiglio “La biblioteca di mezzanotte”, di Matt Haig (editore E/O), un luogo magico che mostra, a chi vi accede, le vite che avrebbe potuto vivere ma che non ha vissuto. Ma giocare con il passato può essere pericoloso…

“Fuga dal Natale” per i “Lettori in Circolo”

I Lettori in Circolo hanno scelto “Fuga dal Natale” di John Grisham per il loro appuntamento on line del 12 dicembre alle ore 15:00.

Dato che quest’anno sarà un Natale diverso per tutti, sappiate che siamo in buona compagnia…anche Luther e Nora Krank ( i protagonisti del romanzo scelto) infatti quest’anno non trascorreranno le feste natalizie come consueto. La loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica…che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi qualcosa che rimandano da tempo: una crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani…

Perchè leggere questo romanzo:

Perché è il Grisham che non ti aspetti: abbandona il legal thriller per scrivere una favola classica dei tempi moderni, un’ironica provocazione e il disincantato ritratto di una tradizione pervasa dal consumismo. Un romanzo divertente che invita a riflettere sul significato della festa più importante dell’anno.

Buone feste a tutti i lettori!

Richiedi o prenota il libro al link ➡️ https://biblioinrete.comperio.it/…/view/sbpvi:catalog:6436

Nelle biblioteche vicentine c’è anche l’adattamento cinematografico realizzato nel 2004 da Joe Roth con Tim Allen, Jamie Lee Curtis e Dan Aykroyd come interpreti.

In catalogo anche il film tratto dal libro 💿➡️https://biblioinrete.comperio.it/…/sbpvi:catalog:21290

“Letture incrociate” in versi…

Il Gruppo di lettura “Letture incrociate” non potrà per gli ovvi motivi incontrarsi…ma, con originalità e sperimentalismo, condividono la lettura del romanzo “Chiedi alla polvere” di John Fante attraverso la scrittura: una manciata di ottonari variamente rimati che riassumono il romanzo.

La Prof.ssa Giuliana Cavion ci permette la pubblicazione della seguente poesia.

BALLATA DEL GIOVANE ARTURO

Vien la storia qui narrata,

un po’ vera un po’ inventata,

di un ventenne scalpitante

che attirato dalla gloria

sbarca un giorno in California.

IL suo sogno è diventare

di romanzi un grande autore,

fama e gloria conquistare,

soldi e donne in quantità.

Con tenacia e con sudore

alla fine riuscirà.

Il suo cuore amore stilla

per la splendida Camilla

ma la perfida maliarda,

che di un altro è innamorata,

gli sorride un po’ beffarda.

Non demorde il prode Arturo,

stringe i denti e tiene duro.

Poi c’è Vera, la dolente,

misteriosa e alquanto agèe,

gli propone immantinente

di far cose un poco osè.

Lui, che è bravo con la penna,

ma inceppato in tal faccende,

è confuso, un po’ tentenna,

ma alla fine poi si arrende

e impegnato a più non posso ,

alla fine vien promosso.

Ma un rovello ancor l’assilla:

è il pensiero di Camilla

che lo lascia e poi ritorna,

si dilegua, lo frastorna

e se a lui fa ancor ricorso

è per chiedere soccorso

finchè il povero ragazzo,

a cui sembra di uscir pazzo,

non realizza che l’amata

alla droga si è votata.

Tenta ancora di salvarla,

dal suo Tommy l’accompagna

e poichè lui la rifiuta,

rassegnata si allontana

con in braccio il cagnolino

e si inoltra nel deserto

e cammina senza sosta

finchè nulla più rimane

di Camilla e del suo cane.

A concludere il finale

C’è un dettaglio niente male:

che l’Arturo mai amato

al deserto anche ha affidato

il lavor della sua vita

che la gloria ha garantita.