IL BICIRCOLO

Che cos’è?
Un giro in bici, nelle piste ciclabili e le campagne del nostro paese in compagnia degli autori Manlio Castagna e Daniele Nicastro organizzato dalla libreria IL COLORE DEL GRANO

Quando?
Il 31 luglio, alle 15.00 con Daniele Nicastro
Il 21 Agosto, alle 15.00 con Manlio Castagna

Chi può partecipare?
Tutti, i minori di 11 anni oppure può accompagnarti un adulto

Cosa devi fare per partecipare?
Iscriverti presso la libreria Il colore del grano: l’unica cosa richiesta è acquistare uno dei libri della lista per l’estate preparata dagli autori (che è bellissima!)

Cosa devi portare?
La bici, da bere, una merenda, il libro che vorrai fare autografare e ovviamente tutte le domande e le curiosità che hai!

Info
Libreria IL COLORE DEL GRANO, tel. 0445/530840

I “Lettori in circolo” stanno leggendo “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio

È fissato per sabato 19 giugno alle ore 15:00 a Magré l’incontro del Gruppo di Lettura “Lettori in circolo” . Il romanzo scelto è: “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio. Libro finalista al Premio Strega 2020 un “giallo” che fa parte della serie I casi dell’avvocato Guerrieri.

A volte le persone rientrano nelle nostre vite all’improvviso. È il caso di Lorenza, ex dell’avvocato Guerrieri. Era una ragazza giovane e allegra, ora è una madre single, triste e disincantata dalla vita. Entra nel suo studio per chiedere aiuto per suo figlio in carcere con l’accusa di omicidio. Ha bisogno della sua consulenza legale per l’appello., in quanto il precedente avvocato è deceduto improvvisamente. Assieme al suo team, composto dalla collega Consuelo Favia, dall’investigatore Carmelo Tancredi e dalla ex-giornalista Annapaola, Guido conduce un’indagine sui punti deboli dell’accusa, ma questo crea soltanto maggiori ambiguità; nel frattempo la presenza di Lorenza e di ciò che ella rappresenta per lui lo costringe a fare i conti con il proprio passato…

In biblioteca è presente sia il libro che l’audiolibro.

Buona lettura!

Ernesto e Groviglio: letture e laboratori con gli animali al Parco

Segnaliamo questa bella attività della Libreria Qui Virgola, firmataria del Patto di lettura!

Sabato 12 giugno al Parco di Palazzo Boschetti ci troveremo attorno alla storia di Ernesto e Groviglio, assieme all’autrice Maddalena Schiavo, l’illustratrice Susy Zanella e i cani dell’ Associazione AUREA🐱💛🐶

È necessaria la prenotazione, trovate tutte le info e il modulo di iscrizione nell’evento:

https://www.facebook.com/events/2026015220884000/?ref=newsfeed

Incontro regionale dei Gruppi di Lettura del Veneto: sabato 22 maggio 2021

L’ appuntamento regionale dei Gruppi di Lettura del Veneto è confermato per sabato 22 maggio alle ore 15:00. Avrebbe dovuto tenersi a Padova, ma l’emergenza sanitaria non ha permesso di programmarlo in presenza, allora è stato trasferito online sul canale Youtube de “Il Veneto legge” o in diretta sulla Pagina Facebook “Gruppi di Lettura in Veneto”.

Quest’anno saranno ospiti d’onore la traduttrice e critica letteraria Anna Nadotti e lo scrittore Matteo B. Bianchi. Il giornalista RAI Paolo Colombatti sarà il moderatore degli interventi.

Ampio spazio naturalmente agli interventi dei gruppi di lettura che potranno inviare le domande prima e durante la conversazione attraverso i seguenti canali:

  • indirizzo email gdl.in.veneto@gmail.com
  • commenti alla pagina Facebook Gruppi di lettura in Veneto
  • commenti nel profilo Instagram laletturacondivisa

L’incontro regionale dei GdL in Veneto è promosso dalla  Regione del Veneto e dall’Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Veneto all’interno del programma della Maratona regionale di lettura #ilvenetolegge2021

Le lettrici del lunedì stanno leggendo “Fiore di roccia”

Per il mese di maggio le “Lettrici del lunedì “leggeranno

Fiore di roccia di Ilaria Tuti

Il libro parla delle “portatrici”, le donne friulane che durante la prima guerra mondiale con le gerle traboccanti di viveri, medicinali, munizioni si avviavano lungo gli antichi sentieri della fienagione per raggiungere il fronte. Dall’inferno del fronte alpino poi discendevano con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitavano i feriti da curare o i morti che loro stesse dovevano seppellire.

Per molto tempo la loro storia è stata dimenticata ,ma Ilaria Tuti, friulana, ha raccolto materiale e informazioni per tramandare e divulgare il coraggio , la capacità di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte. Nel 47 capitoli in cui è stato diviso il romanzo non è raccontata solo la storia collettiva delle portatrici, ma c’è anche la vicenda di Agata, che in prima persona narra la difficoltà della sua esistenza, i sentimenti che la animano, il segreto che nasconde.
Con un linguaggio tutt’altro che banale, intessuto di cose e di sentimenti, di azioni e di riflessioni, l’autrice conquista la nostra commossa attenzione e suscita il nostro ammirato interesse per donne che non si potranno dimenticare.

I lettori in circolo stanno leggendo Oscar Wilde

Il Gruppo di lettura “Lettori in circolo” si sono dati appuntamento per sabato 15 maggio alle ore 15:00 per condividere la lettura del libro “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde.

Come si vede dalla locandina la modalità dell’incontro (on-line o in presenza) saranno determinate dall’andamento della situazione sanitaria e in ottemperanza delle vigenti disposizioni e se si svolgerà all’aperto della situazione meteo. Teniamo quindi incrociate le dita e speriamo per il meglio.

“L’importanza di chiamarsi Ernesto” è una commedia messa in scena per la prima volta il 14 febbraio 1895 al St James’s Theatre di Londra. Viene ritenuto un classico del teatro inglese e tra gli adattamenti non possiamo non ricordare il film del 2002 diretto da Oliver Parker con Rupert Everett e Colin Firth.

E’ la storia di Jack Worthing, elegante uomo che vive in campagna, e del suo amico Algernon Moncrieff. Jack va in città per frequentare la borghesia, ma ritenendo che il suo non sia un nome interessante si presenta come Ernest, intenzionato a chiedere la mano della cugina di Algernon. Nel frattempo quest’ultimo invece si reca in campagna a conoscere la diciottenne di cui l’amico è tutore, intenzionato a sedurla. E si presenta a lei come fratello minore di Jack.

Il titolo in lingua originale “The importance of being Earnest” si fonda su un gioco di parole : in inglese “earnest” significa onesto/sincero: i due protagonisti non sono né onesti nè veramente si chiamano Ernest. In inglese sia l’aggettivo che il nome proprio si pronunciano nello stesso modo quindi il titolo nasconde nel non-sense un attacco ai moralismi e all’ipocrisia dell’ epoca vittoriana.

Con l’occasione ricordiamo che il libro è posseduto in molte copie nelle catalogo delle Biblioteche vicentine, così come l’adattamento cinematografico in dvd.

Appuntamenti di aprile: Gruppo “In Famiglia”

Venerdì 23 Aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Libro, istituita dall’UNESCO nel 1995 per celebrare l’amore per i libri e il piacere della lettura, fattori potenti ed efficaci per diffondere la conoscenza, la comprensione, la tolleranza e il dialogo. La Presidenza dell’Associazione La Famiglia e il Gruppo di Lettura “In famiglia” desiderano sottolineare l’importanza di questa data proponendo l’iniziativa:

UN LIBRO, UNA ROSA

Tutti coloro che venerdì 23 Aprile prenderanno in prestito un libro della biblioteca dell’Associazione riceveranno un buono gratuito per ritirare una rosa presso la fioreria “Fiori e colori” di SS. Trinità. Per l’occasione la sede dell’Associazione sarà aperta dalle ore 15 alle ore 18, con osservanza delle regole anti-Covid. Saranno disponibili per il prestito molti libri di recentissima pubblicazione. La rosa si potrà ritirare lo stesso giorno o anche nei giorni successivi, compresa la domenica mattina.

Questo mese il gruppo di lettura “In Famiglia” leggerà e discuterà il libro: L’ultimo arrivato di Marco Balzano. Lo potete richiedere attraverso la Rete delle Biblioteche Vicentine:

https://rbv.biblioteche.it/catalogo-della-rete-bibliotecaria-vicentina/detail/view/sbpvi:catalog:1136441

Appuntamento di aprile per “I lettori in Circolo”

Il Gruppo di Lettura “Lettori in circolo” si ritroveranno on-line sabato 17 aprile alle ore 15:00 per condividere la lettura del romanzo breve “Il ballo” di Irène Némirovsky.

In meno di cento pagine l’autrice tratteggia uno dei fili conduttori della sua opera: il travagliato rapporto tra madre e figlia.

Argomento autobiografico: Irène Némirosky da bambina sfuggiva alla sua infanzia solitaria rifugiandosi nell’immaginazione, da adulta sfogò la rabbia del ricordo con la lama affilata della scrittura: i titoli più emblematici sono“Il vino della solitudine”, “Jezabel”, ma soprattutto “La nemica”.

In biblioteca abbiamo le due principali biografie della scrittrice ucraina di lingua francese.

La protagonista de “Il ballo” è Antoinette, una quattordicenne che sogna di partecipare al grande ballo che i suoi genitori, i Kampf, stanno organizzando per far mostra con tutta Parigi della loro fortuna, recentemente conquistata a prezzo di duri sacrifici. Ma Rosine, la madre di Antoinette, è talmente determinata a guadagnare prestigio e accettazione sociale da non rendersi conto di quanto sia bruciante il desiderio della figlia: non solo le impedisce di partecipare al ballo, ma le confisca la sua stanza da letto e la confina in uno sgabuzzino.

La vendetta di Antoinette è terribile come solo può esserlo quella di una bambina alle soglie dell’età adulta, ancora inconsapevole degli equilibri del mondo: un gesto spietato e spiazzante che finirà per rivelare il vero volto delle persone che le stanno intorno.

Il libro è posseduto in biblioteca anche in formato ebook… e dato che si legge velocemente vi ricordiamo che in biblioteca abbiamo quasi tutta la produzione di Irène Némirovsky.

Buona lettura!

Poesie regalate

Ecco i testi delle poesie che sono state scambiate su Whatsapp dai gruppi di lettura di Schio in occasione della Giornata Mondiale della Poesia di domenica scorsa

Buona lettura!

GABBIANI, di Vincenzo Cardarelli
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

UN SEPALO, PETALO, E UNA SPINA, di Emily Dickinson
Un sepalo, petalo, e una spina
In un comune mattino d’estate –
Una boccetta di Rugiada – un’Ape o due –
Una Brezza – una capriola tra gli alberi –
Ed io sono una Rosa!

A VENEZIA, di Chiara Carminati
Nella città d’acqua, in lontananza
paiono pennelli sottili
le punte dei campanili.
Così ciotole di un pittore
rovesciate con eleganza
sono le cupole delle chiese
nella città d’acqua, in lontananza.

AUBADE – CANTO DELL’ALBA, di Elisa Franchetti
Il sole di nuovo percorre
le strade del giorno.
Con passo stillante
sull’erba notturna
cerca l’ombra del tuo corpo
dietro la tenda leggera del sonno.
Che alti intrecci di libertà
nei voli veloci che il vento accende
di rondini sonore.
E la rosa inchina il suo profumo
lungo il tuo fianco addormentato.
Alzati:
l’ora è impaziente.
Il mattino fiorirà
sotto i tuoi piedi.

OCCORRE DIRE ALLA ROSA CHE E’ ROSSA, di Silvia Secco
Occorre dire alla rosa che è rossa.
Chiamare ROSA la rosa. L’intera
rosa. E la rosa sfogliata, la foglia,
la spina, il petalo chiuso nel libro
una memoria del tatto, l’odore
scampato al gelo, lo stelo reciso
all’altezza del nodo. Non termina
mai d’essere rosa l’ultimo lembo
rimasto a sfioritura e non è rosa
già il seme della rosa? Vedi, cose
così come questa cosa mutano
se ne muti una sola consonante,
e una c fa comune il nome proprio.
Nella distrazione la rosa smette.

STO, di Roberta Cervellin
Sto
sospesa
a mezz’aria
appesa ad un filo
di tela di ragno.

SII PAZIENTE, di Rainer Maria Rilke
Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande che sono simili
a stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.

DENTRO LA PAROLA PERSA IO MI PERDO, di Franco Loi
Dentro la parola persa io mi perdo,
divento le cose del mondo, l’aria che passa,
quella parola che sta dietro l’aria
e si fa chiara agli occhi che stanno nel tempo;
e se io parlo non so chi è a parlare,
è il vento che parla nel mio sentimento,
che niente si fa dal niente, e nel pensare
la voce che mi chiama mi viene dentro.

TULIPANO, di Loretta Danzo
Petali gialli
cadono dagli occhi
lasciando
il fiore intero
mi fermo e raccolgo
quei pezzi
l’acqua era troppa
resto sorpresa
posso attraversare
il limite ed accorgermi
che non sono sola
a scrutare la corolla
il movimento del sole
aderisce alla tenerezza schiudendo
la distanza in presenza continua:
la solitudine svanisce
il profumo del sorriso
rimane incollato
intorno al presente

LUCE CALANTE, di Louise Gluck
Eravate come bambini molto piccoli,
sempre in attesa di una storia.
E io l’avevo fatto troppe volte;
ero stanco di raccontare storie.
Così vi ho dato carta e matita.
Vi ho dato penne fatte di giunchi
che io stesso raccolsi, di pomeriggio nei prati folti.
Vi dissi: scrivete la vostra storia.
Dopo tutti quegli anni ad ascoltare
pensavo avreste saputo
cosa fosse una storia.
Avete solo saputo piangere.
Volevate che tutto vi venisse detto
e nulla di pensato per vostro conto.
Allora compresi che non potevate pensare
con vero ardimento o passione;
non avevate ancora avuto le vostre vite,
le vostre tragedie.
Così vi diedi vite, vi diedi tragedie,
perché quanto pare i soli strumenti non bastavano.
Non saprete mai che profondo
piacere mi dia vedervi seduti lì
come esseri indipendenti
vedervi sognare alla finestra aperta,
tenendo le matite che vi ho dato
finché la mattina estiva si dissolve nella scrittura.
Creare vi ha dato
grandi emozioni, come prevedevo,
come fa in principio.
E ora sono libero di fare quel che mi piace,
di occuparmi di altro, sicuro
che non avete più bisogno di me.

( SCRIVERE NELL’ERA CRISTIANA), di Stefano Guglielmin
Infine la parola, questo bianco
d’uovo, che principia. Duemila
anni di cenere sulla testa, e tempesta.
Scrivere è questa neve sporca sui rami.
Il loro oscuro deviare che gemma
quando vorrà. C’è attesa e disgelo
intanto, il crescere di bocca in bocca.

Canto di primavera, di Mariano Guzzonato
‘Ndoe vetu merlo caro,
che a odor de primavera
te canti apena ciaro
fin quando che vien sera?
E dopo, come feto,
a na giornata bela,
svejar quei che xe in leto
da in sima quea panèla,
e no’ te pensi a cosa,
la gente coi so credo,
parlando de’a to sposa,
diséa de tanto fredo?
No’ stà vardare a quando,
che ghe sarà gran caldo,
pì te ‘ndarè cantando
quel sìgolo spavaldo.
Ma dime un po’ parché,
col to scoatare alegro,
de quelo ca te fe,
capire mi son pegro?
E no’ te sè mia quanto,
in verità sincera,
de ti mi son contento,
ciamando primavera!

Fora stajon, di Augusta Golo
Ghe vo drio a un fiocheto de neve
che go puntà
fin ch’el gera ancora in alto,
pena ch’ el xe spuntà
sul nero dei cipressi del giardin davanti.
Go fato fadiga a no’ perdarlo in mexo ai altri,
che, come tanti tuxiti birichini,
i ghe girava intorno spavaldi,
come se i gavesse vosudo
urtarlo, tocarlo, spintonarlo.
Lu…, tranquilo, lexiero, picinin,
se dondolava in qua e in là,
no’ li badava,
el continuava a cascare
lento, pacifico, pian pianelo,
in cerca de un postexelo
dove andare a posarse.
El ga schivà el lampion dea strada,
el xe passà in mexo ai rami dea marinelara
sensa fermarse,
no’ l’ ga vossudo posarse
gnanca sue foje dea siesa.
I fili pì lunghi de l’erba del prà
el li ga ancora schivà
e l’è ‘ndà a finire
dove che forse el volea sparire:
sui petali xali de ‘na primula nova,
xà sbocià,
che xe spanà du dì fa
sperando che la primavera
fusse proprio rivà.

L’AMICISSIA, di Angelo Sartori

Come l’è bela l’amicissia vera!
Come l’è cara quando se ghe l’à!
Tanti crede d’averghela e no’i sa
che ghe n’è pochi che ghe l’à sincera.

No l’è quela discreta bela siera
che de solito tuti se se fa;
un sentimento l’è che va più in là
e l’ anima te ciàpa tuta intiera!

L’amicissia l’è più che simpatia;
l’è na gran stima che te nasse in cor,
che contento te fa ne l’alegria,

che conforto te porta nel dolor.
L’è na cara passion che no va via,
l’è la sorela vera de l’amor

Reciprocità, di Wislawa Szymborska

Ci sono cataloghi di cataloghi.

Poesie sulle poesie.
Drammi su attori recitati da attori.

Parole per spiegare parole.
Cervelli intenti a studiare il cervello.
Tristezze contagiose come una risata.
Carte che provengono dal macero di carte.
Sguardi veduti.
Casi declinati secondo i casi.
Fiumi grandi con serio contributo dei piccoli.
Boschi ricoperti di bosco fino al ciglio.

Macchine adibite a fabbricare macchine.
Sogni che all’improvviso ci destano dai sogni.
Salute necessaria per tornare in salute.
Tanti scalini a scendere quanti sono a salire.
Occhiali per cercare occhiali.
Respiro che inspira e espira.
E almeno una volta ogni tanto
ci sia l’odio dell’odio.
Perché alla fin fine
c’è l’ignoranza dell’ignoranza
e mani reclutate per lavarsene le mani.



21 marzo “Giornata internazionale della poesia”

Il 21 marzo sarà la #giornatamondialedellapoesia.

I gruppi di lettura di Schio, Città che legge, invieranno via WhatsApp l’audio di una poesia alle lettrici e lettori con preghiera di condividerla con gli amici: un’onda di poesia che avvolgerà la città!

In biblioteca abbiamo esposto un percorso dedicato alla Poesia. Oltre ai libri dei maggiori poeti della letteratura mondiale troverete in distribuzione un pensiero poetico (per i più piccoli una filastrocca) da prendere e portare con voi a casa.